Una società che non sente più

DeafTones

[img_assist|nid=14210|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE - A causa degli alti livelli di inquinamento acustico a cui siamo sottoposti, l’ipoacusia (abbassamento dell’udito) insieme alla sordità profonda stanno diventando una vera piaga sociale che riguarda tutte le età.

L’Istituto Acustico Pontoni di Udine, Monfalcone, Trieste, operante da più di 20 anni nel settore, illustra come i deficit uditivi non sono più strettamente confinati alla fascia anziana della popolazione. Sono, infatti, in aumento i giovani che soffrono di tale tipologia di disturbi a causa dell’esposizione a suoni o rumori che superano i 100 decibel.

Connessomagazine.it: - L’uomo moderno produce tanto rumore e ne sta pagando le conseguenze…

Istituto Acustico Pontoni: - Si notevolmente, e a differenza dei danni provocati dallo smog e dall’inquinamento atmosferico, le conseguenze negative del troppo rumore sono più sottovalutate e meno manifeste. Gli effetti deleteri sulla salute per individui sottoposti a frastuono continuo sono veramente tanti e non si restringono solo all’apparato acustico, ma possono per esempio provocare anche l’insorgenza di ipertensione, cardiopatia ischemia o squilibri ormonali.

 

Connessomagazine.it: - Quali sono le fonti di inquinamento acustico più rilevanti al giorno d’oggi?

Istituto Acustico Pontoni: - I principali fattori sono suoni intensi presenti nell’ambiente (es. rumori eccessivi nei luoghi di lavoro, in discoteca, nei centri urbani o anche utilizzo di ipod) e sostanze tossiche (es. farmaci ototossici). Mentre però, per i lavoratori che svolgono mestieri a rischio per l’udito sono previsti controlli preventivi per monitorare gli effetti dell’ inquinamento acustico, per il resto della popolazione non ci sono misure preventive. Controlli periodici per gli abitanti delle grandi città potrebbero risolvere un problema che non è più il caso di sottovalutare, visto il suo costante incremento.

Connessomagazine.it: - Un danno all’udito non può essere considerato solo un danno fisico, ma bensì anche un danno psicologico…

Istituto Acustico Pontoni: - Sicuramente, un disturbo all’udito non è soltanto un grave problema medico, in quanto un handicap comunicazionale è da ritenersi anche un importante disagio sia psicologico che sociale. Quindi, permettere ai soggetti con difficoltà uditive di mettere in atto le proprie capacità comunicative parzialmente o in toto, significa darli la possibilità di integrarsi con l’ambiente circostante e di migliorare la loro qualità di vita.

Connessomagazine.it: - Ci sono anche persone giovani che trascurano un problema all’udito per l’imbarazzo di utilizzare protesi acustiche ?

Istituto Acustico Pontoni: - Questo accade soprattutto ai giovani protesizzati tra i 15 ed i 30 anni, mentre invece l’applicazione degli apparecchi viene molto più tollerata dai bambini. Le tante tipologie di modelli ormai disponibili hanno, comunque, ormai parzialmente risolto questo problema. Esistono, per esempio, intrauricolari ad inserzione profonda, da collocare discretamente nell’orecchio o modelli colorati piacevoli alla vista. Il mercato è, quindi, ormai in grado di offrire una nuova ricca generazione di apparecchiature pronta a soddisfare anche le esigenze estetiche.

Connessomagazine.it: - Una parte delle cause sono comunque anche genetiche…

Istituto Acustico Pontoni: - Si, esiste una sordità ereditaria di[img_assist|nid=14211|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=481] cui sono responsabili specifici geni. Oggi le cause genetiche sono alla base di oltre il 50% delle sordità infantili. Grazie, però, ai notevoli progressi in campo audiologico sono ormai possibili diagnosi precoci. I test uditivi sono, infatti, ormai effettuati di routine già alla nascita. Il grande vantaggio degli interventi precoci risiede, soprattutto, nella possibilità di prevenire o perlomeno ridurre notevolmente i disturbi del linguaggio.

Connessomagazine.it: - Il fattore età rimane comunque sempre una causa rilevante. Corretto?

Istituto Acustico Pontoni: - Certamente la sordità è una delle cause più comuni che affliggono gli anziani. Dopo l’ipertensione e l’atrite, è la terza condizione cronica che colpisce la terza età. Con l’avanzare degli anni intervengono cambiamenti all’orecchio interno che causano una perdita neurosensoriale.

 

Connessomagazine.it: - Anche gli acufeni (fischi auricolari spesso intollerabili) costituiscono un diffuso problema medico con ricadute psicologiche…

Istituto Acustico Pontoni: - Attualmente sono numerosi i soggetti affetti da acufeni e la risposta a tale disturbo è molto diversificata. Alcuni reagiscono al sintomo in modo allarmante e sono sempre alla ricerca di una cura risolutiva; altri si adattano maggiormente a convivere con il problema. Per l’acufene esistono alcune possibilità terapeutiche che di volta in volta vanno personalizzate sul singolo paziente, le quali però non sono sempre risolutive. Il soft-laser è per esempio una terapia sperimentale. Essa ha lo scopo di rigenerare le cellule danneggiate non completamente compromesse.

Connessomagazine.it: - Quando un danno all’apparato uditivo è irreversibile?

Istituto Acustico Pontoni: - …quando il deficit è a carico dell’orecchio interno. Se il danno neurosensoriale ha implicato una distruzione parziale o totale delle cellule ciliate acustiche, non si potrà più intervenire con rimedi medici o chirurgici ma solo con gli apparecchi.

 

Connessomagazine.it: - Il Vostro Istituto Acustico ha stipulato delle convenzioni con la Sanità. Ma esattamente in che proporzione un cittadino con difficoltà uditive si deve sobbarcare le spese per l’acquisto di un determinato apparecchio? Per esempio per una persona anziana con una pensione minima, in che misura viene aiutata?

Istituto Acustico Pontoni: - La mutabilità degli apparecchi acustici dipende dal grado di invalidità della persona, la quale può venir valutata anche per ragioni non collegabili all’udito (es. concomitanza di disturbi visivi). Per i maggiorenni l’ASL richiede una perdita uditiva del 65% binaurale, associata alla dichiarazione di invalidità civile per sordità. Per i minorenni, invece, tale dichiarazione non è necessaria. Per entrambi i casi, comunque, i Servizi Sanitari concedono la gratuitità solo per modelli di base, analogici, retroauricolari. Per protesi tecnologicamente ed esteticamente più evolute, la differenza di costo è a carico dell’assistito.

Connessomagazine.it: - Per effettuare queste rilevazioni diagnostiche audiometriche è necessaria la qualifica di un Tecnico Audiometrista. Cosa si può dire a riguardo?

Istituto Acustico Pontoni: - Si... oggi per essere abilitati a questa professione sanitaria è necessario conseguire una laurea triennale in Tecniche Audiometriche. Poi chiarmente, è fondamentale molta esperienza ed una formazione continua per mantenere la propria competenza a livelli ottimali…. Diciamo che un Audiometrista deve coltivare parallelamente un sapere (conoscenze teoriche aggiornate), un fare (abilità tecniche) ed un essere (capacità relazionali con soggetti portatori di un disagio fisico e psicologico rilevante).