Riapre a Rovereto la Casa d'Arte Fortunato Depero, unico esempio di museo futurista realizzato in Italia

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[img_assist|nid=17474|title=|desc=|link=none|align=left|width=127|height=130]Rovereto (TN) - Sabato 17 gennaio 2009 riapre al pubblico la Casa d’Arte Futurista Depero. E’ il primo e unico museo futurista d’Italia, nato da una originalissima visione di Fortunato Depero negli anni Cinquanta del ‘900. Legato intimamente alla storia della città di Rovereto, e snodo decisivo per la maturazione del progetto museografico del Mart, la rinnovata Casa d’Arte Futurista Depero diventa così una delle sedi del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
Il restauro è firmato dall’architetto Renato Rizzi, e il progetto museografico è a cura di Gabriella Belli. Il visitatore ritroverà lo spirito delle intuizioni originali di Fortunato Depero, che in quelle sale voleva non solo esporre il proprio lavoro – arazzi, tele, giocattoli, grafica – ma anche offrire alla città un luogo dinamico di incontro e formazione. E si potranno anche vedere materializzati alcuni degli scorci delle architetture fantastiche così spesso sognate e disegnate da Depero stesso in tante opere.

I lavori, finanziati dal Comune di Rovereto e dal Mart, hanno messo in sicurezza l’edificio storico che in passato aveva ospitato la “Galleria Museo Fortunato Depero”, aperta il 1° agosto 1959.
Si trattava di una casa-museo ideata ed allestita dallo stesso Depero. L’edificio, in epoca tardo medievale sede del Banco di Pegni, si trova di fronte alla scalinata dell’antico Castello della città. Già negli anni Quaranta Fortunato Depero aveva proposto al comune di Rovereto un progetto per la creazione di una galleria permanente dove esporre tutta la sua opera. Contro il dettato futurista, che aveva messo al bando ogni tipo di musealizzazione dell’arte, Depero sognava di affidare alla storia la sua straordinaria vicenda d’uomo e d’artista.
L’amministrazione pubblica del tempo fu lungimirante: in un’epoca in cui il futurismo non era proprio in auge nella storiografia nazionale, volle comunque accogliere la proposta di questo suo amato cittadino, mettendo a disposizione lo spazio che oggi riapre al pubblico.
Fra il 1957 e il 1959 Depero si dedicò instancabilmente al suo progetto museale, destinandovi ogni energia, come testimoniano anche i numerosi schizzi, con i quali definisce la struttura, l'arredamento, le decorazioni e i rivestimenti. L’artista destinò l’entrata all’esposizione di incisioni, riproduzioni e fotografie. Una grande sala invece fu progettata per accogliere quasi come in una biblioteca le sue pubblicazioni e gli echi della stampa, mentre, sempre al piano terra, due grandi sale furono dedicate alla celebrazione della storia di Rovereto e al settore dellla sua opera grafica, bianco e nero.
Il 1 agosto 1959 il museo aprì alla sola presenza delle autorità cittadine e dell’artista. L'inaugurazione ufficiale, annunciata per il mese di settembre, sempre posticipata, non ebbe mai luogo. Conseguentemente all'aggravarsi delle condizioni di salute e alla sua impossibilità di lavorare, Depero impose la modifica della convenzione: il Consiglio comunale approvò, con delibera n. 12 dell'11 aprile 1960, il trasferimento al Comune della proprietà del patrimonio culturale dell'artista, a cui seguì il contratto di compravendita del 25 agosto 1960, in cambio di un vitalizio a lui e alla moglie. Depero morì il 29 novembre 1960.

Nel 1989, il Museo Depero divenne parte integrante del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.
Il Mart amministra con la formula del comodato il ricco patrimonio dell’artista roveretano, formato dal prezioso materiale documentario e archivistico, ora custodito presso l’Archivio del ‘900 nella sede del Mart in corso Bettini, e da più di 3.000 oggetti fra dipinti, disegni, tarsie in panno e in 'buxus', collages, manifesti, locandine, mobili, giocattoli e prodotti d'arte applicata. Le opere sono rappresentative di tutto l'arco della sua intensa attività, dalle sperimentazioni del primo decennio del ‘900 fino alle commissioni pubbliche degli anni cinquanta.

Sabato 17 gennaio 2009, Ore 12.00

Casa d’Arte Museo Depero, via Portici 38, Rovereto

inaugurazione pubblica
ingresso gratuito fino alle 19.30