Willie Nile @ Folkest 2011

Folkest 2011

Willie Nile (Usa) in concerto

Opening: Brown and The Leales (Italia)

 

Grande appuntamento anche a Tolmezzo dove, in piazza Mazzini, risuoneranno la note della Willie Nile Band (nella foto). “Willie Nile è un grande artista. Se ci fosse un po’ di giustizia a questo mondo, dovrei aprire io i suoi concerti e non il contrario” – così dice di lui Lucinda Williams. Willie Nile, il rocker di Buffalo, New York, il più grande cantautore uscito dal Greenwich Village negli anni Ottanta, applaudito dalla critica come il nuovo Bob Dylan, ma amato dai fan come one man Clash, per la sua ammirazione nei confronti di Joe Strummer, torna in Italia sull’onda del grande successo del suo recentissimo lavoro, quel “Live From The Streets of New York”, uscito lo scorso anno nel doppio formato CD e DVD, giusto in tempo per presentare il suo nuovissimo “House of a Thousand Guitar”, uscito a metà aprile. La stessa energia, il furore e la tensione del suo songwriting metropolitano, incendieranno i palchi d’Italia, paese che con lui ha sviluppato negli anni un particolare feeling. Nile non ha fatto una carriera esorbitante, c’era da aspettarselo: troppo cuore ed eleganza per entrare nel ring, ma nemmeno è diventato una figura patetica del Greenwich che fu. Ha continuato per la sua strada, pubblicando dischi in giusta misura, né troppi né troppo pochi, togliendosi dalla circolazione per un po’ di tempo ma continuando con la sua arte e non avvilendosi perché i tempi erano cambiati. Ha saputo aspettare e poi due anni fa ha giocato il jolly con un disco “Streets Of New York”, che rimette in scena la boheme della grande Mela come lui la sa cantare, con una selezione di canzoni che, senza retorica passatista, coniugavano lo spirito poetico del songwriter con una schietta dimostrazione di rock urbano. “House Of A Thousand Guitars”, il nuovo disco, è il degno successore di quel lavoro e, come suggerisce il titolo, è ancora più venato di rock n’roll e chitarre elettriche anche se, come è nella tradizione dell’autore ci sono anche languori, malinconie e ballate”. Lo accompagnano Johnny Pisano (basso e voce); Frankie Lee (batteria); Jorge Otero (chitarra elettrica e voce).

Ma ancor prima, a scaldare l’atmosfera, avrà contribuito la band carnica Brown and The Leaves, una realtà in attesa di spiccare il volo verso una meritata consacrazione nazionale e internazionale. Di origine carnica, Mattia del Moro vive a Venezia. Cantautore e strumentista affermato anche fuori regione (il suo disco di debutto “Landscapes” è uscito nel 2009 per l’etichetta campana Red Birds) evoca nelle sue canzoni immagini molto diverse tra loro, con un filo conduttore che le lega: quella malinconia cara alla musica brasiliana e ad alcuni dei nostri cantautori, non necessariamente legata alla perdita o lontananza di qualcosa o di qualcuno, ma che, piuttosto, attraversa l’esistenza stessa. È la consapevolezza dello scorrere del tempo, della fugacità della vita, ma è anche la molla che aiuta a vedere le cose con maggior distacco, e a volte con ironia. Con lui sul palco Lucia Violetta Gasti (violino), Filippo Marra (chitarra), Riccardo Di Vinci (contrabbasso).

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 15 luglio 2011, ore 21:15
Location:
Piazza Mazzini - Tolmezzo (UD)
Contatto:
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