Patrimonio industriale: come censirlo, conservarlo e valorizzarlo. L’esempio di Porto Marghera in un incontro al Candiani di Mestre

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Mestre  (VE) - Proseguono al Centro Culturale Candiani gli incontri dell’iniziativa I Giovedì della scienza a cura di Cono-Scienze: comunicare e argomentare le Scienze. Il XX secolo avrà un futuro? La Venezia moderna diventerà antica? Quali insediamenti moderni del territorio veneziano saranno tramandati come Bene culturale collettivo?

Questo il filo conduttore dei due nuovi appuntamenti proposti nel mese di ottobre. È nel XX secolo, infatti, che la modernità, in particolare quella rappresentata dagli insediamenti industriali e residenziali, ha cambiato radicalmente il volto e l’identità del paesaggio e del territorio veneziano, sia insulare che di terraferma. Diventa quindi fondamentale capire quali di queste trasformazioni epocali si trasformeranno in Beni culturali di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico dato che l’eredità culturale non avrà implicazioni solo museali, ma dovrà articolarsi in itinerari a scala urbana e territoriale.

Nel primo incontro, giovedì 20 ottobre alle ore 17.30,  Patrimonio industriale: come censirlo, conservarlo e valorizzarlo. L’esempio di Porto Marghera - con Giovanni Luigi Fontana e Foscara Porchia (Università degli Studi di Padova, Master in Conservazione, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Industriale e AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) e la partecipazione di Claudio Menichelli (Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna) e alcuni studenti e diplomati del Master in Conservazione, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Industriale – si parlerà dell’industria, fenomeno complesso che, nella sua evoluzione, combina fattori di carattere fisico ed ambientale, tecnico ed economico, culturale ed istituzionale. L’industrial heritage è ciò che rimane delle attività di trasformazione svolte dall’uomo e del loro impatto sull’ambiente e sulla società. All’archeologia industriale spetta  il compito di collocare l’oggetto patrimoniale nella scala dei valori storico-culturali e tecnico-scientifici.

Valutare per conservare. Le Opere minori del Novecento nel territorio veneziano: quale progetto di tutela e valorizzazione? è il titolo del secondo incontro, giovedì 27 ottobre sempre alle ore 17.30 a cura di Emanuela Zucchetta (Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna). Se è vero che il binomio conoscenza-conservazione è auspicabile nell’arte tradizionale, in quella contemporanea diventa un vincolo inscindibile, senza il quale ogni tentativo di preservare queste opere diventa inutile, persino dannoso. Da questa considerazione prende corpo un nuovo approccio allo studio e alla conservazione che obbliga ad assimilare il concetto di “conoscenza dell’opera” in tutte le sue componenti, da quelle relative ai materiali e fino agli aspetti legali.
Interventi programmati di:
Umberto Daniele e Carlo Franco: Il Regio Ginnasio-Liceo R. Franchetti: una nuova scuola per Mestre: storia e architettura Teodoro Russo: Grande Albergo Ausonia e Hungaria, Lido di Venezia: la storia di un restauro complesso.

I Giovedì della scienza  sono curati da Cono-Scienze: comunicare e argomentare le Scienze. Un progetto della BAS: Biblioteca di Area  Scientifica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia organizzata in collaborazione con il  Centro Culturale Candiani e il coordinamento scientifico di Giorgio Conti (Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica).

Ingresso libero

Info: tel. 041.2386111 

candiani@comune.venezia.it

www.centroculturalecandiani.it