Memorie d’acqua: un ciclo di incontri negli Spazi Bomben della Fondazione di Treviso

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TREVISO - L’acqua è da sempre un elemento fondamentale di ogni luogo, ad esso sono legate storie
e vicissitudini, differenti significati, specifiche professioni.  Per render conto della ricchezza e delle peculiarità di queste memorie acquatiche,  il cica-Centro Civiltà dell’Acqua organizza nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso,  in collaborazione con la Fondazione Benetton Studi Ricerche, un ciclo di incontri
di approfondimento con alcuni testimoni viventi di narrazioni uniche e, ai più, sconosciute: barcàri, zattieri e cariòti.

In quattro appuntamenti, a partire da martedì 5 aprile, saranno rievocate le memorie eccezionali degli umili testimoni di un Veneto che vive ormai solo nel ricordo di pochi.
In ogni tempo e luogo il rapporto con l’acqua di uomini e donne è sempre determinato
da specifiche condizioni. Esso varia non solo a seconda delle coordinate geografiche, ma anche di quelle storiche e sociali di un dato periodo. Si pensi, ad esempio, alle fonti sacre anticamente disseminate fra Prealpi e campagne venete: luoghi d’acqua che oggi sono a malapena frequentati e ricordati a memoria d’uomo. In tal senso è possibile parlare di “mondi d’acqua”: mondi che hanno plasmato e tuttora plasmano l’identità della gente e la cultura di un territorio. Anche le esperienze di chi ha lavorato a stretto contatto con l’acqua di fiumi e lagune, solcandole per trasportarvi ogni sorta di materiali e beni, appartiene a un contesto percettivo che oggi abbiamo definitivamente sacrificato sull’altare del dio cemento e delle quattro ruote.
Il ciclo inizierà  martedì 5 aprile alle ore 18 con l’incontro L’esperienza di un barcàro
a cavallo tra due secoli: da Venezia a Battaglia Terme
con Riccardo Cappellozza (fondatore del Museo Civico della Navigazione Fluviale di Battaglia Terme, PD) ed Eriberto Eulisse (Centro Civiltà dell’Acqua). Nel corso dell’evento sarà proiettato un  cortometraggio inedito degli anni cinquanta sul fiume Bacchiglione tra Chioggia e Battaglia Terme.
Si proseguirà martedì 12 aprile sempre alle ore 18 con l’incontro Arnaldo e Giovanni Olivier (castaldi della fameja dei Zatèr e Menadàs de la Piave, Codissago, Belluno) ed Eriberto Eulisse che parleranno di Navigare la Piave. Storie di vita di zattieri tra xiv e xix secolo. Sarà proiettato il cortometraggio (Uomini e Zatèr, Museo degli zattieri di Codissago 2009).
Lunedì 18 aprile alle ore 18 la proiezione del cortometraggio The last horse fishermen of Belgium (Alex Healey, Fabrica 2008) affiancherà la conversazione di Sigifrido Masièr (cariòto del Piave, S. Michele di Piave) e Nadia Breda (Università degli Studi di Firenze) su  La Piave amorosa. Esperienze vissute tra acque e sassi di un fiume sacro alla patria. Il ciclo si concluderà giovedì 28 aprile alle ore 18 con la presentazione del libro di Nadia Breda Bibo. Dalla Palude ai Cementi. Una storia esemplare (cisu - Centro d’Informazione Stampa Universitaria, 2010). Insieme all’autrice ne discuterà Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton. Seguirà Acquamadre, reading di poesie sul tema, a cura di Gian Pietro Barbieri (voce) e Andrea Facchin (chitarra).

Dal 5 al 28 aprile 2011

martedì 5, martedì 12, lunedì 18 e giovedì 28 aprile, ore 18:00

Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7 - TREVISO

Memorie d’acqua

a cura del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua

Info: Fondazione Benetton

tel. 0422.5121

fbsr@fbsr.it

www.fbsr.it

Centro Internazione Civiltà dell’Acqua

tel. 041.5906897

info@civiltacqua.org