Doppio appuntamento con il pensiero anarchico al Candiani di Mestre

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Mestre (VE) - Doppio appuntamento con il pensiero anarchico martedì 25 ottobre al Centro Culturale Candiani di Mestre per Scaffale aperto. Incontri con gli autori.

Alle ore  18.00, presentazione del libro Il socialismo libertario ed umanista oggi fra politica ed antipolitica. Attualità della revisione berneriana del pensiero anarchico di Stefano D’Errico con introduzione di Giampietro Berti che affiancherà l’autore. Contrariamente a quanto credeva Marx, non furono le classi a produrre lo stato, bensì quest’ultimo a determinarne la nascita. E la ragion di stato si incarnava nel partito unico e nell’assurdo di una (presunta) eguaglianza conquistabile in assenza di libertà, con la dittatura del (sul) proletariato. Così, l’etnocentrismo occidentale ha avuto mano libera nell’imporre su basi globali il proprio modello, ponendo le fondamento per un immorale e apocalittico sistema mercatista-consumista.

Da qui, la speranza dell’autore di un ritorno al socialismo libertario, moralmente intransigente, eppur aperto alla sperimentazione con un percorso politico a guida etica, in grado di valorizzare l’associazionismo, il comunalismo e un federalismo non autoreferenziale. (Ingresso libero)

Alle ore  21.00 lo spettacolo Les Cuisiniers Dangereux, ovvero cuochi pericolosi, canzoni taglienti & temerarie narrazioni di storie accidentalmente vere in collaborazione con Zeroincondotta/teatro, con Alessia Anello, Rino De Michele, Monica Giori, Ruggerro Lazzari, Fabrizia Scaramuzza, martino Tosetto, Antonio Vedovato, testo e regia di Rino De Michele e la supervisione di Paola Brolati.
Da tre libri (Ricette anarchiche, Ricette libertarie e Les Cuisiniers Dangereux) molto particolari e relazionandosi con canzoni suggestive ed assolutamente taglienti, è stato costruito uno spettacolo teatrale insaporito di storie veritiere. Cronache di persone quasi anonime, semplici pedine nel Grande Gioco della Storia che si incastrano sotto il percorso della pesante mole di avvenimenti dolorosi la cui forza ha saputo spostare interi continenti.  Situazioni estremamente pericolose dunque, addirittura drammatiche ma sempre svolte con una sottile ironia, con un sarcasmo peculiare che le solleva da una rigida tragicità e che ce le fa riconoscere ancora attuali, purtroppo ancora aggrappate alla nostra pelle. Intervallano le cronache narrate alcune canzoni che sanno dare al percorso drammatico una particolare leggerezza ed ulteriore poesia.  (Ingresso: posto unico 3 euro)