Prorogata la mostra di Ennio Finzi a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta

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Piazzola sul Brenta (PD) - Regione Veneto e Gruppo Euromobil hanno deciso di prorogare sino a domenica 25 aprile la mostra Ennio Finzi. Dal Nero al non colore allestita a Villa Contarini di Pazzola sul Brenta. La decisione deriva dall'interesse che l'esposizione curata da Michele Beraldo e Dino Marangon e dedicata all'ottantenne artista veneziano sta riscuotendo.

Con l'arrivo della primavera, le sale della villa si stanno nuovamente popolando di visitatori in numero davvero rilevante e notevole è l'apprezzamento per questa mostra e per un grande maestro che da decenni sta conducendo una sua originalissima ricerca tra colore e musica. Il colore, ha affermato lo stesso Finzi, è quel suono che rincorro affannosamente . è la ragione prima del mio fare, l'ebbrezza, la follia, la catarsi. Il colore è il mio verbo, la ragione prima e forse unica di ogni possibile significato dell'essere: esso risponde in nome dell'oscurità della luce, al tutto del nulla.
Inoltre, venerdì 8 aprile, alle ore 18, in villa saranno presentati al pubblico due documentari che introdurranno all'opera pittorica di Ennio Finzi e di Pope, i primi due artisti che hanno iniziato il nuovo ciclo di esposizioni nella nuova galleria di Villa Contarini.
I due filmati vogliono così riassumere, attraverso una viva e diretta testimonianza degli artisti stessi, il loro percorso storico-artistico, la loro formazione culturale e, grazie alla riproposizione delle opere significative, l'evoluzione del loro linguaggio espressivo.
Si tratta di due cortometraggi che intendono dare forma a un archivio sull'arte contemporanea, in particolare sfruttando delle tecniche di ripresa che invitano l'artista a raccontare se stesso attraverso una testimonianza orale che accompagna una visione, articolata ed essenziale, delle loro opere. Un'occasione che da un ulteriore contributo all'interessante, e necessario, documentazione che la Regione Veneto ha iniziato con la pubblicazione del Dizionario degli artisti ne La pittura Veneta del Novecento.
I video, realizzati con il patrocinio della Regione Veneta e con il contributo del Gruppo Euromibil, sono stati prodotti dall'associazione culturale Eventhia, di Concordia Sagittaria, si sono avvalsi per l'organizzazione di Alessandro Simon, per le riprese di Alex Piazza, per la regia di Donatella Azzaretti e per la consulenza artistica di Diego A. Collovini.

Finzi ha da sempre considerato i colori prescindendo da ogni riferimento esteriore o naturalistico e al di fuori da ogni costrizione scientifica o da qualsiasi allusività simbolica.
Per me il nero, sono sue parole è un colore estremamente allegro. Vaglielo a far capire al prossimo che il nero ti dà felicità, ti dà distensione.Esplorato in una infinità di varianti, dall'uniformità all'emergenza segnica, dal lucido all'opaco, dalla più assoluta oscurità alle sue innumerevoli modalità di reagire alla luce sempre diversamente filtrata, catturata, intensificata, modulata, talora ricorrendo persino all'inserimento di pungenti frammenti vetrosi, il nero diventa una sconfinata tastiera sulla quale avanzare sempre nuove ipotesi di superamento degli stessi confini del visibile.
Finzi pare così invitarci alla riscoperta del silenzio, concepito come pura, ricchissima vacuità in cui può forse ridiventare possibile un sempre rinnovato risuonare dell'apparire.
Il nero in Finzi assume le più diverse funzioni.
Eccolo allora, nei primissimi anni Cinquanta, servire a incarnare la perentorietà dell'irregolare delinearsi di costruttivi reticoli di matrice neoplastica, ma, subito dopo, appropriatosi Finzi della logica atonale della musica di Arnold Schoenberg e superata ogni dominanza armonica o accordale, ecco che il nero verrà proponendosi come momento di particolare emergenza pulsionale del segno-gesto, o viceversa come suo più ampio e disteso contrappunto.
E ancora, pressoché contemporaneamente, eccolo diventare sconfinata estensione nella quale lasciar risuonare danzanti timbriche Jazz, oppure campo vettoriale al cui interno lasciar vibrare spettrali visualizzazioni di segrete, balenanti radiazioni elettromagnetiche.
Ma può anche costituirsi in un non naturalistico spazio, aperto al cosmico emergere di sobrie, ma rilevanti tracce materiche, oppure essere cassa di risonanza all'espandersi del suono del colore, ma può altresì fungere da intervallo volto a valorizzare e intensificare le singole radici e gradazioni delle personalissime Scale cromatiche di Finzi, volutamente estranee a qualsiasi teoria scientifica del colore.
Può, in assoluti monocromi, far da riferimento all'apparire di essenziali trascendenze luminose, ma sarà poi ancora il nero a supportare il fascino esercitato su Finzi dall'imporsi dei nuovi mondi delle nuove tecnologie: dall'artificialità del neon alla fredda immaterialità del laser, consentendogli, pur senza superare le soglie della pittura di accentuare gli aspetti immaginativamente progettuali della propria creatività.
Ma al di là di ogni specificazione coloristica, a cui lo stesso nero pure appartiene, Finzi ha altresì tentato, già a partire dagli anni Cinquanta, con i suoi Cementi, di dare immagine anche alla compatta e chiusa opacità della materia, mentre a una inedita, ma ancor più compiuta esplorazione del non colore sembrano approdare le sue opere più recenti, nelle quali la pur accentuata articolazione plastica delle superfici giunge a trasfigurarsi nei metafisici, inafferrabili riflessi dell'argento e dell'oro.

Dal 19 dicembre 2010 al 25 aprile 2011

Villa Contarini - Piazzola sul Brenta (PD)

Ennio Finzi. Dal Nero al non colore

A cura di Dino Marangon e Michele Beraldo

Vernissage:  sabato 18 dicembre, alle ore 18:00

Orario:  10 - 16 (mercoledì chiuso)

Ingresso alla Mostra: gratuito. Ingresso alla Villa: interi euro 5,50, ridotti 4,50

Mostra promossa ed organizzata dalla Regione del Veneto e dal Gruppo Euromobil

Info: tel.: 049.8778272 / 3
villacontarini@regione.veneto.it
www.villacontarini.eu